Il Marketing vuole costruire, il Legal frena: come usare la agentic AI in totale controllo

La agentic AI sta conquistando il marketing – almeno stando ai titoli dei giornali. Il 91% dei marketer oggi usa l’AI, secondo un sondaggio di Jasper condotto su 1.400 professionisti. Ma meno di un terzo la lascia lavorare davvero: gestire interi processi invece di scrivere solo singoli testi. McKinsey stima che in futuro fino a due terzi dell’attuale lavoro di marketing potrebbero essere presi in carico da agenti – dal prospecting alla personalizzazione dei singoli touchpoint fino alla lead qualification.

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Il blocco dell’IA di Apple nell’UE: chi decide quale IA puoi usare?

A giugno è successo qualcosa che la maggior parte ha archiviato come una semplice notizia su Apple. Apple ha presentato la sua nuova Siri: la versione AI grande e davvero capace. Nello stesso tempo il gruppo ha detto: nell’UE non sarà disponibile. Non un po’ più tardi, ma per un tempo indefinito. Al grande evento Apple del 9 settembre, un numero notevole di funzioni presentava un piccolo asterisco che indicava: non per l’UE e non per la Cina.

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Claude incontra Salesforce: cosa significa Claudeforce per i tuoi dati

A fine agosto, Anthropic e Salesforce hanno approfondito la loro partnership sotto il nome di «Claudeforce». Claude lavora da subito direttamente sui tuoi dati Salesforce, con Sales Skills preconfigurate, in Agentforce e persino in Slack. Nello specifico, Claudeforce parte con «Salesforce in Claude», un plugin con 37 Sales Skills preconfigurate. Questo permette di valutare il contesto dei ricavi, automatizzare gli aggiornamenti della pipeline e avviare azioni direttamente da Claude. Ad esempio, preparazione di meeting, Deal-Health-Checks o Pipeline-Reviews, senza aprire l’app Salesforce. Attualmente è in uso con clienti pilota, la beta aperta è annunciata per settembre.

Marc Benioff unisce così due leader di mercato, la «AI numero 1» e il «CRM numero 1». E, onestamente: è un passo intelligente e logico. Un agente che lavora sui tuoi dati ha enormemente senso. Si dice che i dati siano l’oro delle aziende, ma senza la giusta mappa del tesoro non si trova il tesoro. Nei data lake della maggior parte delle aziende giacciono tesori enormi e inutilizzati. È proprio qui che un’AI è forte: può preparare questi dati e presentarli nella forma giusta.

Solo che: non appena un tool di AI accede così in profondità ai tuoi dati CRM, sorgono domande che non dovrebbero essere ignorate. Cosa esce esattamente? Cosa viene usato per l’addestramento e cosa no?

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Sovranità digitale nel marketing: perché una sentenza USA riguarda i tuoi dati cliente

Una sentenza del tribunale statunitense mina la base legale su cui la maggior parte degli strumenti di marketing trasmette i dati dei clienti negli USA. La sovranità digitale è così passata, nel 2026, da tema astratto per le autorità federali a questione concreta per le PMI svizzere. Due sviluppi guidano questo cambiamento: una sentenza dagli USA e un progetto di sviluppo in Svizzera.

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Esperienze con Mautic: le due cose che richiedono davvero lavoro — e chi se ne occupa per te

Con Mautic, in sostanza, ci sono due aspetti che richiedono davvero lavoro: l’infrastruttura e l’interfaccia utente. Chi riduce entrambe le critiche a un generico «Mautic è complicato» perde di vista la domanda centrale: chi si occupa di quale parte?

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Perché nel 2026 tutti aumentano i prezzi e come l’automazione marketing open source cambia il conto

Il 2026 è l’anno dei cicli di aumento prezzi. Quasi tutti i grandi strumenti di marketing hanno alzato i prezzi, riconfezionato i pacchetti o eliminato gli sconti. Per molte PMI questo significa: la prossima fattura sarà più alta, spesso per funzionalità che non vengono nemmeno utilizzate. Vale la pena capire perché i prezzi aumentano. E perché si può fare anche diversamente.

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Ecco cosa mi ha insegnato il software open source Mautic in 9 anni

Nove anni fa ho configurato per la prima volta un tool open source: Mautic. Stavo seduto davanti al computer di notte a lavorarci, oltre al mio lavoro vero e proprio. Il mio obiettivo: volevo una marketing automation che non mi togliesse il controllo sui dati dei miei clienti. Oggi la mia intera azienda si basa su questo.

È tempo di fare un bilancio onesto: queste sono le cinque lezioni più importanti che ho imparato in questi nove anni. E onestamente: avrei voluto conoscerle prima.

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La Svizzera scarica Microsoft e ora punta sull’Open Source

In Svizzera, quest’anno il tema della sovranità digitale entra con più forza nel dibattito politico. A inizio luglio il Cantone di Ginevra, primo cantone in assoluto, ha adottato una strategia ufficiale per la sovranità digitale. Lo stesso giorno è emerso che gli specialisti cyber della Confederazione cercano consapevolmente di prendere le distanze da Microsoft. La Città di Zurigo sta testando con «openDesk» un’alternativa Open Source a Microsoft 365 e, in Germania, governo federale e Länder hanno deciso con il «Deutschland-Stack» di rendere obbligatori i formati di file aperti a partire dal 2028.

La spinta dietro: ridurre i costi e riprendere il controllo. Confederazione e cantoni hanno speso negli ultimi dieci anni oltre 1,1 miliardi di franchi per licenze Microsoft. Nella Città di Zurigo i costi Microsoft sono quadruplicati in soli sette anni. E con la revisione della Legge sulla protezione dei dati (revDSG) la domanda su dove risiedono i dati e chi può accedervi non è più una questione di “sensazioni”, ma di compliance.

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